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11/4/2007 Mezz'oraVorrei scrivere un paio di pensieri degli ultimi giorni...
pensieri che magari vi sembreranno sconnessi...ma cmq cercherò di dargli un senso, un ordine..
Prima di tutto, non so se siete a conoscenza di un file che sta girando per la rete (e probabilmente non è il solo) che recita più o meno così..."non è xenofobia, ma semplicemente odio...via gli stranieri dall'italia"
Quando l'ho letto mi sono alterata, ma poi ho pensato fosse opera della solita testa calda...
Oggi invece ho letto la stessa frase sul blog di una mia amica..la cosa mi ha lasciato sorpresa, ma soprattutto mi ha fatto riflettere sul perchè di certe affermazioni, da parte di chi ha, o professa di avere, il cosìddetto senso critico verso la società...
Allora mi sono detta che forse è l'informazione che manca...
Lo scorso anno l'ISTAT ha condotto una ricerca sulle donne vittime di violenza (stupro o tentato tale) e, dati alla mano, questo è il risultato :
"Su cinquecento stupri compiuti o tentati sulle donne, il 44 per cento è stato commesso da un amico, il 20 dal marito o ex, il 17 dal fidanzato o ex, il 12 da un conoscente, vicino o collega e così via. Gli stupri commessi o tentati da estranei sono soltanto il 7 per cento. In questa esigua percentuale sono comprese le violenze compiute da stranieri." che tuttavia occupano l’ottanta o novanta per cento dell’informazione, aggiungo io.
E' chiaro che questo è solo un esempio, ma vi fa capire come, in un modo o nell' altro, la "malainformazione" può inculcarci dei concetti ben mirati e selezionati che, inevitabilmente, fanno giungere ad una e una sola soluzione: "via gli stranieri dall'italia".
Sono d'accordo con chi dice che nel nostro paese manca il controllo, e con chi vorrebbe dare più mezzi alle forze dell'ordine : l'Italia è ancora indietro in materia di legalità e sicurezza; e se vi andaste a informare sulle ragioni storiche recenti della questione, sono sicura che l'immigrazione dei rumeni nell'ultimo anno sia uno dei fattori che ha inciso in minima parte.
Tra le proposte di AN, dopo l'episodio Reggiani, c'è stata quella del presidente Fini che, tra le altre cose, ha detto di voler modificare la legge sull'immigrazione (quella che porta il suo nome), prevedendo il rimpatrio per quello straniero che, dopo tre mesi di permanenza in Italia, non abbia regolare contratto di lavoro e regolare affitto.
I rumeni in Italia sono circa un milione, di cui regolari circa 600 mila. I restanti 400 mila sono regolarmente in Italia (i rumeni non possono essere considerati clandestini in quanto la Romania dal 1 gennaio 2006 fa parte dell'Unione Europea), ma non hanno contratto di lavoro; magari lavorano, certo, ma in nero.
Esempio: mia zia fa la badante e lavora spesso dentro le case di cura; nell'ultimo anno si è trovata senza lavoro perchè gli amministratori di queste case di riposo hanno preferito dare il suo posto a donne e ragazze dell'est europeo, assunte senza regolare contratto di lavoro, senza contributi ecc : ovviamente perchè costano meno e lavorano pure 15 ore al giorno, pur di guadagnare quanto basta a mantenere la famiglia.
A questo punto: chi è che delinque ?
In questo e in molti altri casi, il regolare contratto di lavoro richiesto va a farsi friggere.
Altro esempio: avete mai preso in mano un numero qualsiasi di Porta Portese cercando un affitto regolare per un vostro amico rumeno?
Ecco, io si.
Sono ben due mesi che cerco una casa o una camera per il mio amico (che tra l'altro, non solo lavora regolarmente, ma è socio di una ditta edile), e la cerco regolare per suoi motivi di lavoro (dovrebbe trasferire qui in Italia la sua residenza). Risultato: la maggior parte dei proprietari di casa a Roma non fa regolare contatto di affitto, una più piccola parte, ma cmq consistente, non vuole nemmeno lontanamente sentir parlare di stranieri, e una più esigua parte di nostri connazionali è ben felice di aiutare il prossimo bisognoso affittando delle topaie inaudite a prezzi esorbitanti.
Anche qui: chi è che delinque ?
E anche il regolare contratto di affitto va a farsi strabenedire.
Detto questo: secondo voi è possibile attuare la proposta del presidente Fini?
Un' ultima cosa : La democrazia dice che la responsabilità delle azioni è personale e non imputabile nè all'ambiente, nè al contesto storico.
Se questo è vero (ed è vero), cerchiamo di condannare l'individuo e non la sua razza, il suo paese o la sua condizione sociale; ma soprattutto chiediamoci, in quanto società fondata sulla succitata democrazia, il perchè un individuo (che sia straniero o meno) dovrebbe sentirsi libero di perpetrare certi crimini e violenze ai danni di un altro individuo con le sue stesse libertà.
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